Free Tibet
Unisciti anche tu, direttamente da casa tua, alla protesta contro la Cina per la questione Tibet.
La torica olimpica non trova strada facile durante il giro “trionfale” del mondo; dappertutto viene accolta con urla di protesta, insulti, e addirittura ripetuti tentativi di spegnerla. Solo al suo ritorno in Cina potrà essere accolta da gloriosi festeggiamenti.
Puoi partecipare anche tu inviando una mail al presidente dell’ONU, affinchè diano un minimo di importanza a quello che sta succedendo, e non lascino da soli i poveri monaci tibetani a morire sotto le torture e repressioni cinesi.
La Cina, che tanto si professa ormai superpotenza economica, dovrebbe fare molta più attenzione ad essere prima di tutto una nazione che rispetti i diritti civili dell’uomo.
Free Tibet
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SPEGNI LA TORCIA – La nuova specialità olimpica.
Ho assistito in questi giorni, nella mia città, a Ferrara, ad una iniziativa a sostegno del Tibet che non so quanto abbia inciso o quante persone abbia raggiunto. Mi sembra poche.
Da qui l’idea di proporre a fianco delle prossime iniziative un gioco che coinvolga i passanti e possa raggiungere quindi un maggior numero di persone. La tragedia non viene sminuita dalla presenza di un gioco: si può sorridere per ciò che avviene intorno a te e allo stesso tempo riflettere sulla tragedia da cui scaturisce l’iniziativa.
L’idea nasce da quanto sta avvenendo nel mondo al passaggio della torcia olimpica.
Il gioco potrebbe chiamarsi “Spegni la Torcia”.
In una piazza o in un luogo pubblico si disegna a terra una specie di corsia per le gare di corsa. Può essere un rettangolo di 1 metro per 20 e, alla partenza, un cartello, dotato magari dei classici 5 cerchi, può illustrare quanto avviene tramite la scritta - Selezione per la nova specialità olimpica “Spegni la torcia”.
Un volontario adeguatamente protetto dall’acqua (una muta, una cuffietta) si dispone alla partenza con una candela accesa più o meno grande. Magari, sul retro della muta, può esserci una scritta tipo “Free Tibet” o altro.
Un imbonitore periodicamente invita i passanti a giocare e a partecipare alla selezione per il nuovo gioco olimpico.
Precedentemente dagli organizzatori sono state acquistate alcune “pistolette ad acqua” che vengono consegnate a quanti si iscrivono (magari mettendo una firma di sostegno su una qualche petizione),
Il volontario periodicamente parte per una corsa al rallentatore e gli iscritti, a lato della corsia, cercano di spegnere la candela. Chi ci riesce può essere proclamato vincitore e gli si può consegnare o meno qualcosa a ricordo.
Lo spazio può essere allestito con cartelli, bandiere tibetane; qualche messaggio sonoro può ricordare la tragedia in atto; la presenza di un gioco deve rafforzare, per contrasto, la tragedia: “Vi invitiamo a giocare ma vi ricordiamo che in Tibet si sta consumando una tragedia … un popolo sta soccombendo, ecc.”
Ovviamente spazio alla fantasia e alla libertà di arricchire l’iniziativa di quanto ritenuto utile o incisivo.
Grazie per l’attenzione, Andrea Mezzogori.
Ferrara, 13 aprile 2008.
andreamezzogori@yahoo.it
Ottima iniziativa. Vedremo se sarà presa bene dalla comunità